In breve: per fare un colloquio a un candidato che parla un’altra lingua, invia in anticipo il link a una sala Talkniva. Ognuno parla la propria lingua e sente l’altro tradotto dal vivo. Intorno alla chiamata servono però un metodo preciso: un invito scritto, una breve scaletta di domande, appunti tuoi e una conferma scritta alla fine.
Il problema
Hai trovato una persona che vuoi incontrare, ma non avete una lingua in comune. Le soluzioni di ripiego rallentano tutto: aspettare un collega che forse è libero, scambiarsi domande via email, arrangiarsi in una lingua che conosci solo a metà. In un colloquio, dove contano il tono e i dettagli, nessuna di queste è comoda.
Una chiamata vocale tradotta dal vivo permette a entrambi di parlare in modo naturale. Il colloquio però non lo conduce lo strumento al posto tuo, quindi il metodo con cui lo prepari resta importante.
Il colloquio in 4 passi
1. Manda l’invito in anticipo
Crea una sala dal browser e invia il link con data e ora. Spiega al candidato cosa aspettarsi: apre il link nel browser, sceglie la sua lingua ed entra, senza account e senza installare nulla. Un testo che puoi riutilizzare:
“Per il nostro colloquio del [data] useremo Talkniva. Apri questo link dal browser, scegli la tua lingua ed entra. Non serve creare un account né installare nulla: [link].”
2. Prova la sala e prepara una scaletta
Prima del colloquio entra nella sala con un collega e parlate nella combinazione di lingue che ti serve, così sai come suona. Controlla le lingue nell’elenco delle lingue supportate.
Poi scrivi le domande con frasi brevi e semplici, un’idea per domanda. Decidi in anticipo i termini che devono restare identici, come il titolo della posizione o il nome del team.
3. Procedi a turni brevi
Fai una domanda alla volta e lascia finire il candidato prima di rispondere. Usa i sottotitoli come secondo canale: nomi, numeri, date e importi si verificano subito lì. Quando un punto è importante, ripetilo in una frase e fatti confermare.
4. Annota e conferma per iscritto
Talkniva non registra né conserva chiamate, audio, video o trascrizioni: la traccia sono i tuoi appunti. Scrivi le risposte mentre le ascolti, poi manda al candidato una breve email con quanto stabilito: il passo successivo, le date e tutto ciò che dipende da un numero.
Quanto costa
Si parte da un pacchetto prepagato di ore ospite; non c’è abbonamento e non c’è prova gratuita. Conta chi riceve la traduzione: 30 minuti di colloquio con un candidato richiedono 30 minuti del pacchetto. I dettagli aggiornati sono nella pagina dei prezzi.
Domande frequenti
Il candidato deve avere un account o un’app per entrare nel colloquio? No. Il candidato apre nel browser il link che gli invii, sceglie la sua lingua ed entra. Non serve alcun account e non c’è nulla da installare.
In quali lingue posso svolgere il colloquio? Talkniva traduce la voce in 13 lingue: inglese, portoghese, spagnolo, francese, tedesco, italiano, giapponese, coreano, cinese, russo, hindi, indonesiano e vietnamita.
Il colloquio viene registrato? No. Talkniva non registra né conserva chiamate, audio, video o trascrizioni. Se ti serve una traccia, prendi i tuoi appunti e conferma per iscritto i punti principali.
Posso provare Talkniva gratis prima del colloquio? No. Talkniva non prevede prova gratuita né abbonamento. Acquisti un pacchetto prepagato di ore ospite e il consumo segue gli ospiti attivi: un colloquio di 30 minuti con un ospite usa 30 minuti del pacchetto.
E se il colloquio è già fissato su Teams, Meet o Zoom? Esiste un’integrazione in beta: incolli il link della riunione e l’interprete Talkniva entra come partecipante. Essendo in beta, può essere instabile. Avvisa i partecipanti che sta per entrare un interprete e ammettilo dalla sala d’attesa, se c’è.
Pronto per il prossimo colloquio?
Crea una sala di traduzione dal vivo, invia il link e conduci il prossimo colloquio in una lingua che non parli.
Letture correlate
Fonti
[1] Lingue supportate da Talkniva: le 13 lingue (consultata il 1 novembre 2026). [2] Pagina dei prezzi di Talkniva: unità di utilizzo, pacchetti e consumo per ospite attivo (consultata il 1 novembre 2026).
